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28 November 2012 @ 06:43 pm
Promettimelo  
Altra oneshot sull'argomento trattato qui e qui.
L'avevo scritta un anno fa, ma non so perché è rimasta sempre in un angolo del mio pc. Siccome oggi è il secondo anniversario, ho deciso di pubblicarla.
E, naturalmente, vale lo stesso avviso di qui, in tutto e per tutto.
Colgo l'occasione per citare una frase tratta dall'ultimo episodio di Mawaru Penguindrum (se non l'avete visto, correte subito a prenderne visione!), perché... non so voi, ma io non credo che con la morte finisca tutto. Perciò:

"I believe that I'm never alone.
I will never forget you. Forever and ever."


Dunque, a voi che leggete la seguente storia: spero che vi piaccia. <3





Promettimelo


Nascita, morte… questi sono i punti certi dell’esistenza.
Nonostante siano così certi, tuttavia non sappiamo nulla del nostro destino (Sempre che esista, giusto). Non siamo a conoscenza di cosa ci possa riservare il domani: non sappiamo nemmeno cosa ci succederà tra un’ora o addirittura un minuto.
Se ci si riflette su, tutte queste domande non trovano una risposta certa e sicura, sulla quale poi fondare le proprie teorie sull’esistenza.
Perché le persone nascono? E perché muoiono? Soprattutto, come mai muoiono non solo gli anziani, ma soprattutto ragazzi e bambini? Loro che, nella maggior parte dei casi, non hanno fatto nulla di male… come mai proprio loro?
Incidenti, malattie gravi… sono queste le ragioni delle quali ogni giorno sono vittime queste giovani persone.
Per questo, non sai cosa ti aspetta il futuro. Potresti lasciare questo mondo da un momento all’altro, e probabilmente anche senza saperlo.

Questi sono discorsi che di solito non si fanno con i bambini, ma nemmeno con i ragazzi. Forse per non incutere paura e vivere il resto della vita con un altro peso sullo stomaco.

Eppure, mi ricordo… c’è stata una volta che noi ne abbiamo parlato. Alcune volte usciva questo genere di discorsi, e voi non eravate certo impauriti al solo pensiero di morire, di svanire dall’esistenza. Quella sera -era una notte d’estate- eravamo presso un belvedere, ad osservare il paesaggio che si specchiava davanti ai nostri occhi.
“Giulia. Ormai ci conosciamo da molti anni… Perciò, vorremmo chiederti un piccolo favore, visto che solo tu lo puoi fare.”
“Dimmi tutto. Di voi mi fido.”
“Promettimi che non piangerai quando non ci saremo più.”
“Va bene, lo farò.”

Invece l’ho fatto. Non appena sono venuta a sapere di quella tragedia, da quella notte in poi ho pianto quasi ininterrottamente per voi.
Non riuscivo a credere che proprio voi ci avevate lasciati. Presto o tardi avrei provato questa sensazione di vuoto interiore, essendo una persona con una longevità anomala rispetto a tutti gli altri esseri umani, tuttavia… non è giusto!
Due ragazzi, strappati alla vita in un’età così giovane e che, soprattutto, non hanno mai fatto del male a nessuno…

“Perché proprio voi? Perché, perché?!”
Un grido muto, impercettibile, fatto solo nelle profondità della mente e non pronunciato con una bocca, di fronte ad uno splendido, nella sua semplicità, altare decorato con molti fiori.
Due bare bianche.
Una miriade di gente che riempie a poco a poco la splendida Cattedrale.
Sembra quasi un concerto o uno spettacolo, nel quale fiumi di persone assistono alla performance di un famoso cantante o di un gruppo di attori. Con la differenza che, questa volta, non c’è nessuna manifestazione musicale, nessuna rappresentazione teatrale: qui è tutto vero. E’ la morte ad aver preso spazio nella vostra vita. E’ lei l’unica, vera star di questo spettacolo della vita.
Ma io sono certa di una cosa… Nulla è per sempre. La morte non ci terrà lontani per tutta l’eternità. Un giorno vi raggiungeremo… e, fino ad allora, siete voi che venite a trovarci e così restate accanto a noi ogni giorno.

In ogni momento, voi siete con noi. Non ci avete mai lasciato, e non ci lascerete mai.
Per questo, quel giorno mi avete chiesto di fare così.
“Promettimelo.”
Questa è una promessa che, anche se all’inizio è stata spezzata per il dolore della vostra perdita, con il tempo -e ragionandoci su- non si è mai più infranta. E’ diventata sempre più forte, mese dopo mese.
E ora, dopo tutto questo tempo, quei sentimenti non sono cambiati per nulla.
Nessuno vi ha mai abbandonato.
Ogni giorno tutti, dalle persone più care a coloro che non avete mai incontrato in tutta la vostra vita, vengono qui, nella nostra città, a farvi visita. Pregano e vi parlano delle loro esperienze di vita. Proprio come ai vecchi tempi, nei quali voi eravate qui ad ascoltare chiunque…

Tutti si ricordano ancora di voi.
E, finché ci sarà il ricordo, voi sarete ancora tra noi. Per sempre.